Boom di furti e rapine a Natale e Capodanno.


Natale e Capodanno, da sempre, rappresentano momenti ideali per indurre i ladri ad agire sia in esercizi commerciali, abitazioni, capannoni incustoditi che in rete.
Ogni anno si registrano 230 mila furti in appartamento* con un danno medio per le vittime pari a 4.400 euro. Secondo dati del Censis (Febbraio 2015) negli ultimi dieci anni i furti in casa sono più che raddoppiati, passando dai 110.887 denunciati nel 2004 ai 251.422 del 2013, con una crescita del 126,7%.
Il periodo natalizio è da sempre uno dei momenti di massima allerta e di grande lavoro da parte delle Centrali Operative, per questo motivo solitamente suggeriamo dei consigli per far fronte a questa emergenza.


1 – Non dimenticare le chiavi nella serratura, non lasciarle incustodite in nascondigli considerati sicuri (ad esempio vaso delle piante accanto all’ingresso o sotto lo zerbino…un classico).


2 – Mantenere un’adeguata illuminazione degli accessi esterni ed interni. La luce scoraggia i malviventi, che correrebbero il rischio di essere scoperti dai vicini di casa. È possibile installare sensori fotosensibili in grado di attivarsi al bisogno.


3 – Chiedere ai vicini o ai parenti di ritirare periodicamente le giacenze di posta dalla cassetta. L’equazione è: posta accumulata uguale casa non abitata.


4 – Prestare attenzione a tutto ciò che può sembrare “anomalo” come auto e furgoni parcheggiati nelle vicinanze delle abitazioni o individui sospetti; spesso l’atto criminoso è preceduto da un’attività di osservazione delle nostre abitudini da parte dei malintenzionati.


5 – Non comunicare il periodo di assenza su social network, mail personali o segreterie telefoniche, né a presunte società di servizi che chiedono la disponibilità e la nostra presenza in casa (ad esempio la consegna di regali e premi vari).


6 – Attivare un servizio di vigilanza privata che assicuri un intervento sul posto da parte di una Guardia Giurata armata, evitando di installare sistemi fai-da-te che generano falsi allarmi, e affiggere cartelli “area sottoposta a vigilanza” che si rivelano efficaci deterrenti.


7 – Abbinare ai sistemi di sicurezza e ai servizi di monitoraggio allarme alcuni accorgimenti per una “sicurezza passiva”, ad esempio porte blindate e/o inferriate e/o serrature.


8 – Riporre in cassaforte oggetti di valore e non lasciarli incustoditi in casa.


9 – Controllare gli ingressi più delicati, come retri o garage che danno accesso diretto all’abitazione: verificare che tubature di scolo vicino a finestre o balconi e ponteggi, non possano essere utilizzati dai malintenzionati.


10 – Valutare gli altri pericoli che possono mettere a rischio una casa. Ad esempio, un corto circuito può scatenare un incendio: rilevatori ad hoc possono essere collegati a società di sicurezza per individuare situazioni di pericolo e reagire di conseguenza.

 

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